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CoderDojo: Scuola di #coding

by / domenica, 25 gennaio 2015 / Published in home, Mediaeducation

Il gruppo promotore di CoderDojo Palermo, l’Associazione Inventare Insieme (onlus)”, il Centro Tau e il MED – Associazione Italiana per l’Educazione ai Media e alla comunicazione organizzano un’attività di formazione sul pensiero computazionale rivolta a docenti di scuola primaria e secondaria e a educatori di servizi educativi territoriali rivolti a bambini, adolescenti e giovani interessati ad approfondire le conoscenze sul #coding ed a sperimentare e promuovere il processo CoderDojo. 

Gli incontri formativi verteranno sui concetti chiave il pensiero computazionale, offrendo al contempo una serie di strumenti semplici, divertenti e facilmente accessibili per formare bambini, ragazzi e giovani ai concetti di base dell’informatica e del pensiero computazionale stesso. In particolare verranno sviluppati moduli su Scratch.

Il percorso formativo prevede 30 ore di formazione suddivise in :
– tre incontri formativi da tre ore ciascuno che si svolgeranno il 7 febbraio, il 14 febbraio e il 28 febbraio 2015, dalle 9,30 alle 12,30.
– attività individuale di “sperimentazione” di almeno 12 ore nei “luoghi” formativi ed educativi degli insegnanti e degli educatori coinvolti;
– 3 ore di focus di valutazione dell’esperienza;
– un incontro conclusivo di una giornata previsto per il 18 aprile 2015.

Le iscrizioni, a numero chiuso, massimo trenta, sono aperte a dirigenti e docenti della scuola primaria, della scuola secondaria di I e II grado e ad educatori di Centri Socio Educativi di Aggregazione Giovanile e di servizi all’infanzia. Tutti gli iscritti dovranno impegnarsi ad effettuare il periodo di sperimentazione di 12 ore previsto dal percorso ed a promuovere ed implementare il processo CoderDojo.

La scheda di iscrizione è disponibile su web all’indirizzo: https://docs.google.com/forms/d/1BVHKimLcobKdu0HWNxhm17koN3P7s8btvWbBHnsUXoo/viewform?edit_requested=true

I docenti/animatori del percorso formativo sono: Francesco Passantino, coordinatore CoderDojo Palermo, Giusi Carini, insegnante, docente CoderDojo, Francesco Di Giovanni, coordinatore del Centro TAU, Gianna Cappello, presidente del Med – Associazione Italiana per l’educazione ai Media e alla Comunicazione.
La sede del percorso formativo è a Palermo, Via Cipressi, 9/C, presso il Centro TAU – Officina di Promozione Socio Culturale.

A conclusione del percorso formativo, ai partecipanti verrà rilasciato, dall’associazione MED, Ente di Formazione accreditato dal MIUR. un attestato di partecipazione.

Il processo CoderDojo è finalizzato a promuovere sul territorio attività gratuite il cui obiettivo è l’insegnamento della programmazione informatica ai più piccoli. CoderDojo è un movimento aperto, libero e totalmente gratuito organizzato in centinaia di “club” indipendenti sparsi in tutto il mondo. Ogni “club” Dojo organizza le proprie attività senza scopo di lucro, rispettando le indicazioni della Charter internazionale stilata dalla Fondazione Internazionale CoderDojo (www.coderdojo.com ). Le attività di formazione dei club CoderDojo, rivolta a bambini e ragazzi, ruota intorno al gioco, lo scambio reciproco ed il peer learning, secondo l’unica regola fondamentale di ogni dojo: Be Cool. Le attività di CoderDojo sono finalizzate ad insegnare a bambini e ragazzi che esiste un potenziale utilizzo delle nuove tecnologie che va ben oltre l’utilizzo passivo della tecnologia, trasformandoli in utilizzatori attivi in grado di adattare strumenti e tecnologie ai propri bisogni. Il primo CoderDojo Palermo nasce all’interno del Centro TAU, un’Officina di Promozione Socioculturale presente nel quartiere Zisa da 26 anni e da sempre impegnato nella promozione di interventi innovativi nel settore dell’educazione e della formazione delle nuove generazioni.

Scratch è un linguaggio di programmazione didattico che consente di elaborare storie interattive, giochi, animazioni, arte e musica. Inoltre permette di condividere i progetti con altri utenti del web. Il linguaggio, ispirato alla teoria costruttivista dell’apprendimento e progettato per l’insegnamento della programmazione tramite primitive visive, è adatto a studenti, insegnanti e genitori, ed utilizzabile per progetti pedagogici e di intrattenimento che spaziano dalla matematica alla scienza, consentendo la realizzazione di simulazioni, visualizzazione di esperimenti, animazioni, musica, arte interattiva, e semplici giochi. L’idea di questo linguaggio è che anche i bambini o le persone inesperte di linguaggi di programmazione possono imparare importanti concetti di calcolo matematico, a ragionare in modo sistematico, a pensare in modo creativo e anche a lavorare partecipativamente.

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