{"id":2128,"date":"2015-04-09T11:57:39","date_gmt":"2015-04-09T09:57:39","guid":{"rendered":"http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/?p=2128"},"modified":"2015-04-09T11:57:39","modified_gmt":"2015-04-09T09:57:39","slug":"il-giardino-del-sud","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mediatau.it\/centrotau\/il-giardino-del-sud\/","title":{"rendered":"Il giardino del sud"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"font-family: helvetica; font-size: 14pt;\">\u201cFinch\u00e9 non diverranno coscienti della loro forza, non si ribelleranno e, finch\u00e9 non si ribelleranno, non diventeranno coscienti della loro forza.\u201d<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"font-family: helvetica; font-size: 14pt;\">George Orwell, 1984<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<span style=\"font-family: helvetica; font-size: 14pt;\">C\u2019\u00e8 una terra fiorente, al Sud del mondo, una terra ricca e generosa che abbraccia dei semi riscaldati da un Sole che a volte \u00e8 gentile, altre violento. In questo luogo vivo anch\u2019io, circondata da piante di ogni tipo, da fiori dai colori cangianti, da alberi saggi e robusti. Finch\u00e9 non si \u00e8 partecipi alla vita del nostro Eden, del nostro Genoardo, non si pu\u00f2 nemmeno immaginare quale significato poetico possa avere il lasciarsi cullare dalle onde del mare, che ci conosce meglio di chiunque, n\u00e9 sentire il profumo ancestrale dei borghi e la musica dolce e dissonante del nostro dialetto.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: helvetica; font-size: 14pt;\">Io mi guardo intorno, e vedo tutta questa Bellezza che mi commuove e che mi fa amare, e piango perch\u00e9, come tutte le meraviglie, alla fine \u00e8 stata dimenticata.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: helvetica; font-size: 14pt;\">I giardinieri che dovrebbero occuparsi del giardino, infatti, sono frettolosi e non conoscono i tempi della natura; a loro non importa quanto siano buoni i frutti del raccolto, ma soltanto quanto denaro ne potranno ricavare, n\u00e9 si curano delle foglie che cadono o degli steli che appassiscono: ci lasciano morire, nell\u2019indifferenza pi\u00f9 totale, privandoci delle cure di cui abbiamo bisogno per vivere e della libert\u00e0 di farne a meno. Siamo stati rinchiusi in una serra d\u2019ignoranza, non ci \u00e8 permesso respirare l\u2019aria vera, l\u2019aria del mondo: soffocati in una bolla trasparente, quasi a farci credere che non siamo poi cos\u00ec distanti dagli altri, interamente costruita d\u2019ignoranza mista alla paura del diverso, di ci\u00f2 che non conosciamo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: helvetica; font-size: 14pt;\">Ho visto tante piante ancora non fiorite essere costrette, a malincuore, ad estirpare le proprie radici per scappare, e ne ho viste tante altre chinarsi lentamente verso il suolo, sconfitte dalla miseria e dalla povert\u00e0, per baciare per l\u2019ultima volta quel suolo che gli ha dato la vita e che, non per volont\u00e0 sua, dovr\u00e0 riprendersela indietro.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: helvetica; font-size: 14pt;\">La realt\u00e0 \u00e8 dura, lo so perch\u00e9 la vivo, ma sono anche arrabbiata. Si sa, infatti, che le piante sono esseri viventi, che ogni secondo respirano e si muovono e lottano per la loro esistenza: allora, ditemi, perch\u00e9 rimaniamo immobili, pietrificati di fronte alla corruzione? Perch\u00e9 le nostre foglie non si agitano al vento del cambiamento, perch\u00e9 ci accontentiamo di una condizione che non pu\u00f2 soddisfare e, soprattutto, perch\u00e9 siamo cos\u00ec passivi nell\u2019accettare che i prossimi semi debbano sopportare le stesse contraddizioni che noi subiamo? Scusate, ma io non ho pi\u00f9 intenzione di chiudere gli occhi davanti a questo oltraggio alla dignit\u00e0 umana, e penso che nemmeno voi siate pi\u00f9 disposti a girare la testa dall\u2019altro lato.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: helvetica; font-size: 14pt;\">E\u2019 ora che il giardino del Sud abbia la sua rivincita sui pregiudizi, sulla corsi e ricorsi storici e sulle differenze sociali che gli sono state imposte: non si parla di soldi, non si parla di raccomandazioni. Io parlo di rivalutazione delle nostre possibilit\u00e0, di lavoro onesto, di volont\u00e0, di miglioramenti costruiti dal basso e di mani tese in aiuto di chi ha bisogno; per queste cose, non c\u2019\u00e8 bisogno di giardinieri politicanti o strozzini travestiti da banchieri. Per queste cose, non c\u2019\u00e8 bisogno di mille telefonate ad uffici che tanto non risponderanno. Per queste cose, non c\u2019\u00e8 bisogno di lasciarsi stritolare dai tentacoli della mafia.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: helvetica; font-size: 14pt;\">Vedo, nel futuro, radici che si legano insieme, che si tengono strette come mani, come ricordi, come tradizioni, e foglie che si accarezzano alte in cielo, verdi come la speranza. Vedo, nel futuro, una luce pi\u00f9 calda, un profumo pi\u00f9 fresco, una risata pi\u00f9 allegra. Vedo, nel futuro, bambini che corrono per strada felici, perch\u00e9 sentono, nel profondo, la libert\u00e0 che gli pulsa nelle vene.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cFinch\u00e9 non diverranno coscienti della loro forza, non si ribelleranno e, finch\u00e9 non si ribelleranno, non diventeranno coscienti della loro forza.\u201d George Orwell, 1984 C\u2019\u00e8 una terra fiorente, al Sud del mondo, una terra ricca e generosa che abbraccia dei semi riscaldati da un Sole che a volte \u00e8 gentile, altre violento. 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