{"id":6417,"date":"2020-05-13T18:36:47","date_gmt":"2020-05-13T16:36:47","guid":{"rendered":"http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/?p=6417"},"modified":"2020-05-14T12:19:12","modified_gmt":"2020-05-14T10:19:12","slug":"i-poli-della-comunita-educante-evoluta-zisa-danisinni-nel-tempo-del-coronavirus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mediatau.it\/centrotau\/i-poli-della-comunita-educante-evoluta-zisa-danisinni-nel-tempo-del-coronavirus\/","title":{"rendered":"I Poli della Comunit\u00e0 Educante Evoluta Zisa Danisinni nel tempo del Coronavirus"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\">[vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;5939&#8243; img_size=&#8221;800&#215;300&#8243; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ci siamo allontanati, ma mai come oggi siamo vicini. L\u2019emergenza ci ha mostrato ancora una volta che siamo una comunit\u00e0, che l\u2019azione di uno si riflette sull\u2019altro.<br \/>\n<\/em><em>Le parrocchie, il Centro Tau, le scuole si sono attivate per garantire ai bambini una continuit\u00e0 educativa e una risposta ai bisogni esistenziali.<br \/>\n<\/em><em>Allunghiamo lo sguardo, ci solleviamo sulle punte per vedere un po\u2019 pi\u00f9 in l\u00e0, oltre i confini, oltre le mura, dentro le case.<br \/>\n<\/em><em>Come il coro della comunit\u00e0 educante, con le sue tante voci diverse, con parole che arrivano da lontano, aprono le porte e si incontrano in un\u2019unica melodia.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo immaginato sul nostro territorio i Poli per l\u2019infanzia e l\u2019adolescenza come luoghi mentali e fisici in cui moltiplicare le opportunit\u00e0 educative e formative per i nostri bambini. Luoghi \u201cnuovi\u201d da adeguare e rendere fruibili alle nuove generazioni. Li abbiamo attivati nei mesi scorsi grazie al progetto Comunit\u00e0 Educante Evoluta Zisa Danisinni, finanziato dall\u2019Impresa Sociale Con i Bambini nell\u2019ambito del Fondo per il contrasto alla povert\u00e0 educativa minorile. Abbiamo cos\u00ec raccordato i Poli all\u2019esperienza del Centro Tau, presente nel quartiere da oltre trent\u2019anni e da sette anni anche Punto Luce di Save the Children. Insieme ai quattordici enti partner iniziali (ampliati in questi mesi) \u2013 scuole, accademie, universit\u00e0, parrocchie, privato sociale \u2013 abbiamo deciso di incrociare le nostre professionalit\u00e0 per contrastare la povert\u00e0 educativa e fare del territorio Zisa Danisinni un ambiente educativo aperto e sicuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stiamo costruendo e sviluppando i Poli grazie a un processo di formazione cooperativa che coinvolge tutte le agenzie sociali ed educative presenti sul territorio. Un percorso accompagnato da Marco Rossi Doria e Salvatore Pirozzi, maestri di strada di Napoli con grande esperienza nella promozione e nello sviluppo di sistemi educativi nelle periferie urbane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo lavorato nella convinzione che il contrasto alla povert\u00e0 educativa deve avere visioni e prospettive finalizzate alla crescita sociale ed economica dei territori. La comunit\u00e0 educante deve essere una \u201ccomunit\u00e0 a tempo pieno e tutti inclusi\u201d che non veda separate nell\u2019azione scuola e famiglia, scuola e terzo settore e che includa le istituzioni locali con i loro servizi per un progetto comune.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019educare appartiene a tutti e ci vede impegnati in continuit\u00e0 ventiquattro ore su ventiquattro, in tutte le stagioni e in tutti i tempi e quindi anche nel tempo del coronavirus.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stiamo infrastrutturando i Poli a partire da un territorio e pensando a un tempo di comunit\u00e0 che si sviluppa nel continuum orizzontale (dalla nascita al lavoro) e verticale (durante tutto l\u2019arco della giornata e della settimana).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo lavorato allo sviluppo di cinque Poli: due Poli Infanzia (nei plessi scolastici Pascoli-Gabelli e Scipione Di Castro), due Poli Adolescenza (nel plesso scolastico Bonfiglio e al Centro Tau) e il Polo Fattoria Sociale a Danisinni. Nei mesi scorsi ne abbiamo aggiunto altri due: il Polo Musicale presso il Convento dei Cappuccini dove si formeranno i bambini della comunit\u00e0 istruiti dagli allievi del Conservatorio e il nostro Polo Zero, il gradino mancante da oltre dodici anni nel processo educativo comunitario, l\u2019asilo nido Galante, meglio noto a Danisinni come A\u2019 Maternit\u00e0. \u00a0Pensiamo che i luoghi non siano mai spazi neutri, ma la somma delle relazioni tra persone, sono ci\u00f2 che l\u00ec si costruisce partendo dal desiderio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/7.jpg\" rel=\"attachment wp-att-6397\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-6397\" src=\"http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/7.jpg\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" srcset=\"http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/7-300x225.jpg 300w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/7-768x576.jpg 768w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/7-330x248.jpg 330w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/7-400x300.jpg 400w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/7-800x600.jpg 800w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/7.jpg 960w\" alt=\"7\" width=\"600\" height=\"450\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima dell\u2019emergenza Covid-19 eravamo sul punto di entrare a pieno regime con tutte le azioni progettuali. Nove percorsi di formazione per insegnanti e educatori con oltre 300 partecipanti stavano aprendo nuovi scenari di intervento in una visione condivisa dei processi. L\u2019Arpi, associazione di psicologi relazionali, aveva avviato le azioni a sostegno delle famiglie attraverso il counseling individuale e l\u2019attivit\u00e0 di gruppo. Avevamo selezionato trentadue Maestri Junior (giovani allievi) di Accademia delle Belle Arti e del Conservatorio per la conduzione dei laboratori artistici e musicali. Erano state programmate e avviate tante attivit\u00e0 laboratoriali nei diversi Poli, i percorsi STEM, i percorsi di lingua inglese, l\u2019esperienza di Allenamente, la scrittura creativa, le arti circensi, i laboratori ambientali, il teatro, l\u2019educativa territoriale e l\u2019attivit\u00e0 di orientamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La Comunit\u00e0 educante evoluta Zisa Danisinni durante l\u2019emergenza: la reazione e la relazione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019epidemia Covid-19 ci ha sorpresi in piena attivit\u00e0. Nei primi giorni abbiamo cercato di resistere, andare avanti, continuare a programmare. Il periodo di carnevale ci aveva visti impegnati in un programma di due settimane con diverse manifestazioni che hanno coinvolto tutti i Poli e centinaia di bambini e genitori. Un grande entusiasmo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi le scuole sono state chiuse e siamo entrati nel tempo dell\u2019attesa e dell\u2019incertezza. Che fare? Come esserci? Come continuare?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci siamo avvicinati piano, con cautela, per paura che le fondamenta dei nostri Poli potessero crollare da un momento all\u2019altro. E invece quelle fondamenta non solo reggevano ma si svelavano giorno per giorno nel loro ruolo di pilastri. Scuole, Centro Tau, parrocchie, tutti gli altri partner sono ripartiti attivando iniziative, cercando soluzioni, ma soprattutto relazionandosi, cercando sinergie per evitare il crollo dell\u2019intero assetto territoriale del quartiere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Guardare il qui e ora, accogliere i bisogni, le esigenze, colmare i vuoti, riorganizzare i sistemi a distanza, ma nello stesso tempo proiettarsi in avanti, provare a fare \u201cdi necessit\u00e0 virt\u00f9\u201d, mettere in campo le visioni su cui stavamo costruendo la Comunit\u00e0 Educante per attivare e praticare i processi sui quali ci eravamo confrontati e che avevamo condiviso. Primo fra tutti la \u201ccomunit\u00e0 educante a tempo pieno\u201d oggi espressione significativa che ha visto nella sussidiariet\u00e0 collaborativa l\u2019attivazione di processi comunitari importanti di cui tener conto nei mesi che verranno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allora ci\u00f2 che era laterale \u00e8 diventato centrale: le famiglie, la relazione con loro e con i loro bisogni. Si \u00e8 rafforzata la consapevolezza che una rinascita sociale ed economica deve partire dal contrasto alla povert\u00e0 educativa dei pi\u00f9 giovani e deve necessariamente coinvolgere le loro famiglie. Famiglie che in quartieri come la Zisa \u2013 una periferia del mezzogiorno con altissimi livelli di povert\u00e0 educativa \u2013 si sono sempre avvertite come escluse e per reazione hanno maturato estraneit\u00e0 e diffidenza verso ogni forma di istituzione, compresa la scuola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non perdiamo i pezzi \u00e8 stato lo slogan delle iniziative di comunicazione del Centro Tau: non lasciamo indietro nessun bambino, nessuna famiglia, trasformiamo la nostra comunit\u00e0 in una cornice capace stringersi salda attorno ai bisogni di tutti, anzi a partire dai bisogni di tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/6.jpg\" rel=\"attachment wp-att-6395\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-6395\" src=\"http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/6.jpg\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" srcset=\"http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/6-300x297.jpg 300w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/6-768x759.jpg 768w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/6-263x260.jpg 263w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/6-354x350.jpg 354w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/6-708x700.jpg 708w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/6.jpg 960w\" alt=\"6\" width=\"600\" height=\"593\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab\u00c8 stato un tempo faticoso, ma nello stesso tempo fertile\u00bb \u2013 dice Francesco Di Giovanni, coordinatore di Inventare Insieme (onlus) e del Centro Tau \u00abdopo un primo momento dedicato all\u2019ascolto, alla lettura sociale, al confronto all\u2019interno e all\u2019esterno della comunit\u00e0 ci siamo concentrati sulle modalit\u00e0 attraverso le quali il sistema operativo, relazionale, emotivo e fiduciario che avevamo costruito negli anni potesse organizzarsi per rispondere in tempo reale ai vecchi e ai nuovi bisogni. La cultura aperta all\u2019innovazione e alla generativit\u00e0 che ci ha sempre caratterizzato poteva essere uno dei punti di forza significativi e cos\u00ec \u00e8 stato. Ho visto in azione una grande orchestra con strumentisti che agivano in luoghi diversi ma che trasmetteva ai bambini una armonia solidale, ricca di attenzione, di empatia, capace di dare e ricevere fiducia e impegno\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 dall\u2019indomani del lockdown gli educatori, gli insegnanti, gli operatori erano tutti a lavoro. Il filo comune \u00e8 stato ripartire dall\u2019ascolto, con qualunque mezzo, in qualunque modo. Chiedere a ciascuno dei ragazzi e dei bambini della comunit\u00e0 cosa mancava, di cosa aveva bisogno, ascoltare le famiglie e cercare nella comunit\u00e0 le risorse e le risposte da dare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tanti i bisogni che giorno per giorno emergevano. I mezzi per poter fare didattica a distanza \u2013 la grande maggioranza dei bambini non aveva a casa nessun supporto tecnico n\u00e9 connessione a internet \u2013 i bisogni familiari, l\u2019alimentazione, gli affitti le bollette da pagare, le bombole di gas finite. La difficolt\u00e0 di rimanere in casa per i tanti che non avevano spazi adeguati, come racconta Pippo Morello dell\u2019associazione Insieme per Danisinni: \u00abLe famiglie vivono in case che spesso si riducono a una o due stanze. A Danisinni la casa viene concepita nei suoi spazi interni ma anche esterni, il fuori \u00e8 spesso una continuazione dello spazio interno. Eppure nonostante questo le famiglie sono riuscite a rispettare le regole, per me questa \u00e8 gi\u00e0 una conquista\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si scopriva che giorno dopo giorno quegli stessi bambini non avevano da mangiare o avevano un fratello neonato a cui mancava il latte. Telefonate, messaggi, gruppi whatsapp, videochat hanno invaso le vite degli operatori della comunit\u00e0 educante. Nessuno si \u00e8 tirato indietro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inizialmente in maniera spontanea e poi in forme sempre pi\u00f9 coordinate e organizzate si \u00e8 attivata una rete che a oggi ha cercato, in tutti i modi, di non lasciare indietro nessuno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I Poli pur se fisicamente chiusi sono diventati uno straordinario motore di azioni, aiuti, solidariet\u00e0, desideri, prospettive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pandemia che ci ha costretto al distanziamento fisico, ha realizzato un\u2019incredibile vicinanza sociale permettendo di arrivare l\u00ec dove non eravamo mai arrivati, ma da cui eravamo partiti: le famiglie, cuore del progetto eppure a volte cos\u00ec distanti e diffidenti, cos\u00ec quanto collaborative e partecipative.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abStiamo vivendo un trauma collettivo senza precedenti, e bisogna narrarlo\u00bb riflette Angelo Scuderi, psicologo dell\u2019Arpi che per la Comunit\u00e0 Educante segue il sostegno psicologico per famiglie e ragazzi. \u00abNarrare questo trauma collettivo per far s\u00ec che non diventi un momento isolato, sia per le famiglie, che per i bambini e gli adolescenti. La parola pu\u00f2 salvare, permette di comprendere cosa \u00e8 stato e cosa sta succedendo, generando cos\u00ec una trasformazione e una rilettura della propria esperienza che pu\u00f2 risignificarsi e pu\u00f2 essere condivisa\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un disegno, tanti messaggi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come sempre avviene sono le piccole storie, i particolari capaci di svelare in maniera pi\u00f9 efficace i concetti generali. Nel raccontare dunque il processo autopoietico che ha generato la nostra comunit\u00e0 educante all\u2019indomani dell\u2019epidemia, dobbiamo partire da un disegno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019indomani del lockdown i balconi italiani si sono riempiti di arcobaleni disegnati dai pi\u00f9 piccoli con l\u2019augurio Andr\u00e0 tutto bene.\u00a0 Molti bambini del territorio Zisa Danisinni non avevano la possibilit\u00e0 di dirsi che sarebbe andato tutto bene perch\u00e9 in casa non c\u2019era spazio, non c\u2019erano opportunit\u00e0, non c\u2019erano n\u00e9 fogli, n\u00e9 colori, n\u00e9 penne. Le famiglie, soprattutto in quel momento, non potevano permettersi di acquistarle. Allora si limitavano a guardare fuori e vedere che per alcuni andava tutto bene, se le case offrivano loro la possibilit\u00e0 di trascorrere il tempo usufruendo della didattica a distanza e di spazi individuali. Per alcuni, ma non per loro. Loro non avevano computer, in casa non c\u2019era la connessione a internet, in pi\u00f9 giorno dopo giorno le famiglie piombavano in uno stato di povert\u00e0 assoluta.[MM1]\n<p style=\"text-align: justify;\">Quel disegno ha generato un potente disvelamento delle diseguaglianze sociali che conoscevamo bene ma, come il contraccolpo generato dall\u2019ennesimo proiettile sparato, ci ha costrutti a fare un balzo non indietro ma in avanti, generando una forte collaborazione tra persone ed enti. La relazione si \u00e8 rivelata ancora il metodo fondamentale per creare comunit\u00e0 e fronteggiare i problemi che l\u2019epidemia aveva generato. Dopo poche settimane diverse centinaia di famiglie del quartiere avevano grandi difficolt\u00e0 a trovare le risorse economiche anche per mangiare. E ci\u00f2, come Comunit\u00e0 Educante, ci riguardava.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/3.jpg\" rel=\"attachment wp-att-6392\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-6392\" src=\"http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/3.jpg\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" srcset=\"http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/3-225x300.jpg 225w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/3-195x260.jpg 195w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/3-525x700.jpg 525w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/3.jpg 720w\" alt=\"3\" width=\"600\" height=\"800\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giorno dopo giorno si aggiungevano centinaia di storie, di immagini, di messaggi che non potevano lasciare indifferenti. Come le tante richieste di chi fino al mese prima aveva una situazione familiare stabile: piccoli commercianti, ristoratori ma anche i moltissimi lavoratori in nero che si trovavano senza nulla e costretti a chiedere aiuti per poter sopravvivere. Il dolore del sentirsi umiliati e la felicit\u00e0 nel ricevere il \u201cpacco spesa\u201d, era questo che si leggeva negli occhi di tante famiglie che ritiravano gli aiuti. Solo occhi, tanti occhi sopra mascherine di ogni tipo, improvvisate, colorate, gi\u00e0 logore. Occhi negli occhi tra chi consegnava e chi riceveva gli aiuti, occhi che a volte non si conoscevano ma che si guardavano per un istante in una relazione subito profonda. Occhi che narravano incertezza, angoscia anche nelle persone pi\u00f9 forti socialmente e economicamente che oggi invece si ritrovavano a richiedere aiuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abCome ambulante guadagnavo circa 15 euro al giorno, ma andava bene\u00bb ha raccontato Felice, un pap\u00e0 del quartiere, al TGR Sicilia. \u00abAdesso non si pu\u00f2 pi\u00f9 uscire, bisogna rispettare le regole. Noi ci adeguiamo ma per i bambini piccoli servono pannolini, latte, cibo. Poi abbiamo l\u2019affitto, le bollette. Non abbiamo nessun sussidio, non abbiamo aiuto. Ho 4 bambine una nata venti giorni fa, una di sette, una di undici e una di 16 anni. Come faccio? Non lavoro da dicembre. Un giorno vado da mia madre, un giorno da mia suocera. Come posso fare? Io non sono mai andato a rubare non voglio farlo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fatto che l\u2019epidemia corresse velocissima cos\u00ec come il fatto che chiudesse le porte di case, scuole, centri di aggregazione, parrocchie, generando un\u2019emergenza sociale oltre che sanitaria, ci ha imposto di intervenire rapidamente e trovare nuove chiavi per aprire nuove serrature.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In una sorta di passaparola spontaneo, si \u00e8 creata una rete tra il Centro Tau, le Parrocchia di Sant\u2019Agnese e della Madonna di Lourdes e gli istituti scolastici Gabelli e Colozza Bonfiglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un gradissimo lavoro di sostegno \u00e8 stato fatto proprio dalle Caritas delle Parrocchie Sant\u2019Agnese ai Dainisinni e Madonna di Lourdes. Fra Mauro Billetta e Padre Massimo Merlino, all\u2019inizio di questa esperienza non si conoscevano, ma fin dai primi giorni hanno attivato con il Centro Tau un sistema in rete, anche con le altre Caritas Parrocchiali del territorio, che \u00e8 riuscito a garantire assistenza e cibo a centinaia, forse anche migliaia, di famiglie. Un impegno quotidiano, di frontiera umanitaria, con tanti volontari disposti a superare le paure e rischiare personalmente per non lasciare nessuno indietro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel raccordo sull\u2019assistenza il Centro Tau ha gestito la distribuzione dei beni alimentari e di prima necessit\u00e0 per i bambini da zero a tre anni. Un modo per alleggerire il carico delle parrocchie e nello stesso tempo attivare un contatto di sostegno e di supporto per le famiglie dei bambini. Sono stati accolti oltre 200 bambini e bambine, la maggior parte residenti nel territorio della Comunit\u00e0 Educante. L\u2019incontro con questi bambini e le loro famiglie ci d\u00e0 la possibilit\u00e0 di guardare al futuro, di avviare iniziative educative a partire da questo importante periodo della vita per una crescita sana ed equilibrata. Una importante sfida della comunit\u00e0 per i prossimi mesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<a href=\"http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/8.jpg\" rel=\"attachment wp-att-6398\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-6398 alignnone\" src=\"http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/8.jpg\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" srcset=\"http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/8-300x225.jpg 300w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/8-768x576.jpg 768w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/8-330x248.jpg 330w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/8-400x300.jpg 400w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/8-800x600.jpg 800w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/8.jpg 960w\" alt=\"8\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0<a href=\"http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/IMG_20200403_110011.jpg\" rel=\"attachment wp-att-6409\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-6409 alignnone\" src=\"http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/IMG_20200403_110011.jpg\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" srcset=\"http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/IMG_20200403_110011-300x225.jpg 300w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/IMG_20200403_110011-768x577.jpg 768w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/IMG_20200403_110011-1024x769.jpg 1024w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/IMG_20200403_110011-330x248.jpg 330w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/IMG_20200403_110011-400x300.jpg 400w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/IMG_20200403_110011-800x601.jpg 800w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/IMG_20200403_110011.jpg 4624w\" alt=\"img_20200403_110011\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"aligncenter\" style=\"text-align: justify;\">Nelle settimane che hanno preceduto la Pasqua \u00e8 stato molto complesso far fronte ai bisogni, alle richieste spesso pressanti, alla necessit\u00e0 di accogliere in presenza e a dover garantire il distanziamento sociale. Nei \u201cPoli di assistenza\u201d oltre cinquanta persone si sono donate alla comunit\u00e0 senza sosta effettuando operazioni di carico, scarico, confezionamento e distribuzione di beni alimentari. Pasqua ha spezzato il ritmo anche grazie all\u2019importante \u201calleggerimento dei bisogni\u201d che \u00e8 arrivato in quei giorni, dopo un mese di gravissima emergenza, dal Comune di Palermo attraverso l\u2019erogazione dei buoni alimentari della Protezione Civile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con l\u2019avvio delle procedure di richiesta dei buoni \u00e8 emerso anche un nuovo bisogno: l\u2019assistenza alle famiglie per la procedura informatica necessaria per l\u2019attivazione. Oltre 400 famiglie sono state assistite nella compilazione e registrazione dei documenti per la richiesta del buono alimentare, messo a disposizione dal Comune di Palermo, dall\u2019unit\u00e0 operativa della V circoscrizione Agenzia Sociale per la casa che ha operato al Centro Tau.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le scuole per favorire la didattica a distanza hanno cercato di inventare soluzioni di tutti i tipi. Hanno distribuito tutti i computer disponibili e quelli che nel frattempo sono riusciti ad acquistare con il buono ministeriale. Chiaramente le disponibilit\u00e0 sono ancora insufficienti in considerazione dello stato di povert\u00e0 di molte famiglie del territorio. Sono state avviate anche delle iniziative per ricevere donazioni e ulteriori finanziamenti per l\u2019acquisto dei device che purtroppo arriveranno nelle prossime settimane e non saranno sicuramente sufficienti a coprire il bisogno. In raccordo con le scuole il Centro Tau ha attivato la distribuzione di kit scuola, contenenti materiali didattici da utilizzare per la didattica a distanza, ma anche nel tempo libero dei bambini. Sono stati distribuiti oltre 500 kit ai bambini e ragazzi da 4 anni in su. Gli stessi genitori hanno attivato un passaparola efficientissimo, avvertendo delle opportunit\u00e0 offerte nei diversi Poli. Lentamente, sono entrati nella prospettiva della Comunit\u00e0 Educante tanti genitori che non se ne riconoscevano come parte attiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E cos\u00ec, in questo tempo difficile, i Poli si sono trasformati lentamente in qualcosa di pi\u00f9 grande, rafforzando l\u2019immagine da cui eravamo partiti nella loro progettazione: un nuovo modo di concepire l\u2019educazione, la scuola, la crescita e la valorizzazione dei ragazzi a partire dai loro veri bisogni e dalle loro famiglie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abTutto passa da una presa in carico integrata in cui ci attiviamo ciascuno dal nostro angolo di visuale\u00bb riflette Massimo Merlino, referente regionale sulla povert\u00e0 educativa di Save the Children Italia ente fortemente impegnato da anni anche nel nostro territorio (il Centro Tau \u00e8 uno dei Punti Luce). \u00abA un\u2019emergenza gi\u00e0 pregressa che era quella della povert\u00e0 e della crisi economica si \u00e8 aggiunta quella sanitaria. \u00c8 venuta a mancare tutta quella rete informale che permetteva alle famiglie di andare avanti. Si \u00e8 dimostrata per il futuro l\u2019importanza di fare rete e di dare risposte attivando la comunit\u00e0 dal bisogno: dal Comune a Save the Children, dagli operatori alle scuole\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Persone, Reti e Fiducia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abL\u2019essenziale \u00e8 fare bene il proprio lavoro\u00bb riflette Maria Alvich, insegnante del Gabelli \u00abe farlo oggi significa essere veramente vicini ai bambini accertandosi che non manchi niente. Moltissime famiglie anche quelle che il giorno prima stavano bene si sono ritrovate senza nulla. Non dimenticher\u00f2 mai la grande dignit\u00e0 di alcune mamme che abituate a una normale autonomia economica si sono ritrovate da un giorno all\u2019altro a chiedere aiuto per il sostegno alimentare. La scuola non si \u00e8 tirata indietro e ha assunto anche il compito di cercare soluzioni e raccordarsi per segnalare alunni e famiglie in situazione di difficolt\u00e0. Questo lavoro \u00e8 stato possibile proprio perch\u00e9 eravamo gi\u00e0 una comunit\u00e0 educante e avevamo gi\u00e0 realizzato un\u2019alleanza fra scuola, parrocchie e terzo settore. Sapevo gi\u00e0 a chi rivolgermi, a seconda del tipo di bisogno del mio alunno. Anche l\u2019aiuto dato dagli operatori del centro Tau per contrastare la dispersione scolastica \u00e8 stato straordinario\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/WhatsApp-Image-2020-04-24-at-18.46.55.jpeg\" rel=\"attachment wp-att-6434\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-6434\" src=\"http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/WhatsApp-Image-2020-04-24-at-18.46.55.jpeg\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" srcset=\"http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/WhatsApp-Image-2020-04-24-at-18.46.55-300x169.jpeg 300w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/WhatsApp-Image-2020-04-24-at-18.46.55-768x432.jpeg 768w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/WhatsApp-Image-2020-04-24-at-18.46.55-1024x576.jpeg 1024w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/WhatsApp-Image-2020-04-24-at-18.46.55-330x186.jpeg 330w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/WhatsApp-Image-2020-04-24-at-18.46.55-400x225.jpeg 400w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/WhatsApp-Image-2020-04-24-at-18.46.55-800x450.jpeg 800w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/WhatsApp-Image-2020-04-24-at-18.46.55.jpeg 1366w\" alt=\"whatsapp-image-2020-04-24-at-18-46-55\" width=\"600\" height=\"337\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/WhatsApp-Image-2020-04-24-at-18.46.54.jpeg\" rel=\"attachment wp-att-6435\"><br \/>\n<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abCon la scuola\u00bb aggiunge Pina Lipari, responsabile della fascia giovani del Centro Tau \u00abil confronto e lo scambio \u00e8 costante e attraverso la capacit\u00e0 degli educatori di esser pi\u00f9 vicini alla strada, si sono riusciti ad avvicinare ragazzi che per motivi diversi non avevano cominciato la didattica on line o rimanevano esclusi dalle relazioni. In questo periodo abbiamo guardato alla comunit\u00e0 territoriale e ai suoi bisogni, li abbiamo raccolti e abbiamo provato a rispondere. Abbiamo continuato a realizzare a distanza i processi educativi, l\u2019accompagnamento allo studio, le attivit\u00e0 di gruppo, abbiamo promosso laboratori on line; abbiamo realizzato attivit\u00e0 di orientamento, abbiamo fatto supporto psicologico alle famiglie e ai ragazzi, abbiamo sostenuto le capacit\u00e0 genitoriali delle famiglie. Gli operatori dei poli educativi del territorio Zisa Danisinni, hanno trasformato l\u2019evento straordinario della pandemia in una preziosa occasione per fare comunit\u00e0 nel senso pieno del termine facendo s\u00ec che nessuno rimanesse escluso e rafforzando i legami costruiti nel tempo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il contrasto alla dispersione scolastica, cruciale con la didattica a distanza, \u00e8 stato realizzato in forte sinergia tra scuola ed educatori del Centro Tau, proprio perch\u00e9 ognuno capace di guardare e conoscere il ragazzo sotto aspetti diversi: abbiamo moltiplicato gli sguardi provando a non lasciare indietro nessuno. La sfida, soprattutto in vista delle prospettive future, \u00e8 aperta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le dirigenti scolastiche della Comunit\u00e0 Educante hanno subito rilevato come il lavoro di rete \u00e8 stato fondamentale per fronteggiare la dispersione scolastica e per la gestione di tutte le necessit\u00e0: dalle problematiche psicologiche a quelle pratiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La necessit\u00e0 di azioni collettive si \u00e8 rivelata indispensabile per far fronte alle conseguenze disastrose che le diseguaglianze esistenti gi\u00e0 prima del coronavirus stavano generando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec, usando un\u2019immagine che ha condiviso con noi Valeria Catalano, dirigente scolastica dell\u2019Istituto comprensivo Colozza Bonfiglio: \u00abOgnuno \u00e8 diventato l\u2019anello di una catena che ha unito ci\u00f2 che era distante\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<a href=\"http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/IMG_20200401_121220.jpg\" rel=\"attachment wp-att-6407\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-6407\" src=\"http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/IMG_20200401_121220.jpg\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" srcset=\"http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/IMG_20200401_121220-300x225.jpg 300w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/IMG_20200401_121220-768x577.jpg 768w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/IMG_20200401_121220-1024x769.jpg 1024w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/IMG_20200401_121220-330x248.jpg 330w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/IMG_20200401_121220-400x300.jpg 400w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/IMG_20200401_121220-800x601.jpg 800w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/IMG_20200401_121220.jpg 4624w\" alt=\"img_20200401_121220\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0<a href=\"http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/4.jpg\" rel=\"attachment wp-att-6393\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-6393\" src=\"http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/4.jpg\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" srcset=\"http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/4-300x225.jpg 300w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/4-768x577.jpg 768w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/4-330x248.jpg 330w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/4-400x301.jpg 400w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/4-800x601.jpg 800w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/4.jpg 958w\" alt=\"4\" width=\"400\" height=\"301\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come riflette Gianna Cappello, del Dipartimento Culture e Societ\u00e0 dell\u2019Universit\u00e0 di Palermo che si occupa della valutazione di impatto del progetto Comunit\u00e0 Educante Evoluta Zisa Danisinni \u00abil grande valore in questa emergenza \u00e8 l\u2019aver costruito un tessuto di fiducia, i Poli sono diventati luoghi di fiducia\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIn questo territorio la scuola a volte \u00e8 stata vista come qualcosa di esterno, di inavvicinabile. Ma quando siamo entrati in casa, con la didattica a distanza, le famiglie ci hanno visto per quelli che siamo: esseri umani, con le nostre incertezze. Ed \u00e8 cos\u00ec cambiato il rapporto. Si \u00e8 creata un\u2019alleanza. Molta della dispersione che credevamo di avere non c\u2019\u00e8 stata. Ritornare a guardarsi negli occhi, vedere i panni stesi e le stesse incombenze familiari in casa della maestra come nella propria \u00e8 stato utile\u00bb riflette Valeria Catalano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I Poli si sono rivelati mondi pi\u00f9 accessibili, familiari. In un\u2019epoca di solitudini di massa data dall\u2019iper-connessione in cui crediamo di essere vicini a latitudini impensabili, la chiave \u00e8 stata la relazione, la dimostrazione dell\u2019interesse verso l\u2019altro, del farsi prossimo all\u2019altro, dell\u2019avvertirsi come comunit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Trasformare i propri pensieri in parole e condividerle, facendoli uscire virtualmente dalle stanze per unirli a quelli degli altri \u00e8 quello che \u00e8 stato realizzato con il coro della Comunit\u00e0 Educante. Grazie a Pia Tramontana che con il Conservatorio di Palermo segue l\u2019azione la Comunit\u00e0 diventa Conservatorio e al sostegno di Rai Ragazzi, le singole voci dei bimbi sono uscite dalle loro camere e si sono unite in un videoclip per augurare una Buona Pasqua a tutta la citt\u00e0. \u00abSiamo pronti a ripartire con il coro\u00bb afferma Pia Tramontana \u00abun\u2019attivit\u00e0 capace di realizzare competenze trasversali importantissime, come l\u2019abitudine all\u2019ascolto e all\u2019attenzione\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/76751526_457080485011616_8887269345336492032_o.jpg\" rel=\"attachment wp-att-6401\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-6401\" src=\"http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/76751526_457080485011616_8887269345336492032_o.jpg\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" srcset=\"http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/76751526_457080485011616_8887269345336492032_o-300x169.jpg 300w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/76751526_457080485011616_8887269345336492032_o-768x432.jpg 768w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/76751526_457080485011616_8887269345336492032_o-1024x576.jpg 1024w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/76751526_457080485011616_8887269345336492032_o-330x186.jpg 330w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/76751526_457080485011616_8887269345336492032_o-400x225.jpg 400w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/76751526_457080485011616_8887269345336492032_o-800x450.jpg 800w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/76751526_457080485011616_8887269345336492032_o.jpg 1333w\" alt=\"76751526_457080485011616_8887269345336492032_o\" width=\"600\" height=\"338\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/Corel.jpg\" rel=\"attachment wp-att-6406\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-6406\" src=\"http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/Corel.jpg\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" srcset=\"http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/Corel-300x169.jpg 300w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/Corel-768x432.jpg 768w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/Corel-1024x576.jpg 1024w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/Corel-330x186.jpg 330w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/Corel-400x225.jpg 400w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/Corel-800x450.jpg 800w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/Corel.jpg 1920w\" alt=\"corel\" width=\"600\" height=\"338\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La comunit\u00e0 educante di domani<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abC\u2019\u00e8 ancora un pensiero verticistico che si sta sempre pi\u00f9 ripensando in prospettiva circolare\u00bb ricorda Fra Mauro \u00abL\u2019intervento deve partire da un ascolto delle realt\u00e0 che lavorano nei territori.\u00a0 Il capitalizzare l\u2019esperienza della nostra comunit\u00e0 educante significa ripensare noi del terzo settore insieme al pubblico in una chiave circolare e interistituzionale\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rigenerare il territorio tramite il suo tessuto sociale, che abbiamo mappato e messo a sistema. Se oggi ci\u00f2 \u00e8 avvenuto per far fronte all\u2019emergenza, domani deve avvenire in termini di inclusione sociale e lavorativa. L\u2019epidemia ha svelato uno degli ingredienti principali per costruire le fondamenta di un Polo ancora pi\u00f9 ampio, quello dell\u2019intera citta: l\u2019inclusione intelligente, reale a partire dai bambini per arrivare ai genitori, un\u2019inclusione di vicinanza che solo il terzo settore e le comunit\u00e0 educanti oggi possono realizzare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abBisogna realizzare un sistema educativo territoriale in cui le famiglie delle periferie sono messe al centro. Il nostro sistema territoriale si pu\u00f2 evolvere in un\u2019ottica autopoietica perch\u00e9 oggi ciascuno sa che attraverso l\u2019altro pu\u00f2 generare processi\u00bb afferma Francesco di Giovanni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa scuola oggi si deve aprire a 360 gradi\u00bb aggiunge Valentina Chinnici, Presidente del Cidi Palermo, uno dei partner del progetto Comunit\u00e0 Educante Evoluta Zisa Danisinni e Consigliere Comunale \u00abda soli non si pu\u00f2 fronteggiare la crisi che ci ritroveremo ad affrontare. Gli insegnanti hanno dimostrato tenacia e bravura con la didattica a distanza ma questo non basta. La scuola deve farsi costruttrice di comunit\u00e0, la collaborazione con il terzo settore \u00e8 stata fondamentale, ma bisogna fare ancora di pi\u00f9. Bisogna costruire comunit\u00e0 educanti fuori e dentro le mura della scuola; la scuola deve essere nelle strade, nei parchi e deve comprendere le fragilit\u00e0 delle famiglie, rilanciare il tessuto sociale. La comunit\u00e0 educante deve farsi tessuto per ricucire la societ\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abBisogna tuttavia mantenere la disponibilit\u00e0 dello spazio scuola\u00bb osserva Francesca Lo Nigro, dirigente della Direzione Didattica Aristide Gabelli \u00abanche per evitare la dispersione scolastica dobbiamo pianificare per i genitori situazioni certe. Ben vengano gli spazi esterni e i musei, ma oltre lo spazio scolastico\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Valeria Catalano immagina un ritorno in cui non siano pi\u00f9 le mura di un\u2019aula il paesaggio quotidiano ma \u00abspazi senza confini da rendere fruibili e utilizzabili come aule, spazi all\u2019aperto come il parco della Zisa, luoghi simbolo di confine tra quartiere e scuola come i tanti cortili da trasformare con la cultura: rendere il quartiere un luogo educante e di riflesso renderlo bello, insegnare la sostenibilit\u00e0, trasformare gli spazi in luoghi di crescita\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come ha scritto Marco Rossi Doria (Servono nuove politiche urbane per le periferie, per farle dobbiamo partire dalle scuole su www.chefare.it): \u00ab\u00c8 davvero tempo di una grande politica nazionale capace di dare forza a chi opera, alle tante comunit\u00e0 educanti dedite a una scuola accogliente e rigorosa, a una formazione professionale seria, a progetti di sviluppo locale che producono lavoro, impresa, cooperazione diffusa, mercato regolare, cura delle persone in crescita\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alli Traina con la collaborazione di Marco Mondino<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/WhatsApp-Image-2020-05-13-at-20.38.37-1.jpeg\" rel=\"attachment wp-att-6433\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6433\" src=\"http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/WhatsApp-Image-2020-05-13-at-20.38.37-1.jpeg\" sizes=\"(max-width: 635px) 100vw, 635px\" srcset=\"http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/WhatsApp-Image-2020-05-13-at-20.38.37-1-119x300.jpeg 119w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/WhatsApp-Image-2020-05-13-at-20.38.37-1-139x350.jpeg 139w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/WhatsApp-Image-2020-05-13-at-20.38.37-1-278x700.jpeg 278w, http:\/\/mediatau.it\/centrotau\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/WhatsApp-Image-2020-05-13-at-20.38.37-1.jpeg 635w\" alt=\"whatsapp-image-2020-05-13-at-20-38-37-1\" width=\"635\" height=\"1600\" \/><\/a>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;5939&#8243; img_size=&#8221;800&#215;300&#8243; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] Ci siamo allontanati, ma mai come oggi siamo vicini. L\u2019emergenza ci ha mostrato ancora una volta che siamo una comunit\u00e0, che l\u2019azione di uno si riflette sull\u2019altro. Le parrocchie, il Centro Tau, le scuole si sono attivate per garantire ai bambini una continuit\u00e0 educativa e una risposta ai bisogni esistenziali. 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