La forza delle connessioni: al Centro TAU si consolida il lavoro di rete per il progetto I NEET
Nei nuovi locali del Centro TAU si è svolta la seconda parte dell’incontro di formazione sul tema del Lavoro di Rete, un appuntamento cruciale rivolto al gruppo di Enti partner coinvolti nel progetto I NEET nei Cantieri del (come) fare. Questo modulo formativo ha rappresentato un passo avanti fondamentale per affinare le metodologie di intervento comune in territori complessi.
Dopo una prima fase di confronto e approfondimento teorico, l’incontro è entrato nel vivo con una sessione di lavoro pratico. Gli operatori sono stati divisi in gruppi di lavoro basati sui nuclei territoriali di appartenenza, impegnandosi in un’analisi dettagliata dei punti di forza e delle debolezze della rete locale. Questo esercizio di autovalutazione è essenziale per comprendere come migliorare il coordinamento tra i diversi soggetti che operano sulla stessa area.
Il momento di condivisione di iniziative, azioni e processi, guidato da docenti esperti, ha permesso alle equipe dei nuclei territoriali di riconoscersi come il punto terminale di una rete molto più ampia. Non si tratta solo di interconnettere quartieri geograficamente distanti, ma di integrare l’azione di agenzie educative, enti del terzo settore e istituzioni pubbliche in un unico corpo operativo.

L’obiettivo finale di questo sforzo corale è lo sviluppo di forme condivise e integrate di intervento. In un contesto dove la frammentazione può limitare l’efficacia delle azioni, la capacità di agire come un’unica comunità educante diventa l’arma principale per il contrasto alla povertà educativa. Solo attraverso una rete solida e consapevole è possibile offrire risposte adeguate e multidimensionali ai bisogni dei giovani Neet.
Questa formazione si inserisce in un percorso di crescita costante per le equipe di Brancaccio, Kalsa, Borgo Vecchio, Albergheria, Zisa, ZEN e CEP. Attraverso l’aggiornamento degli strumenti e il rafforzamento dei legami tra partner, il progetto continua a costruire un modello di intervento replicabile e sostenibile, capace di trasformare le criticità dei singoli territori in opportunità di riscatto collettivo.

