Puliamo il mondo: la Citizen Science sbarca sulla costa di Romagnolo con i giovani della Rete I NEET
La spiaggia di Romagnolo, un tratto di costa nella zona sud di Palermo storicamente segnato da un forte contrasto tra bellezza naturale e incuria, diventa l’aula a cielo aperto per i giovani della Rete I NEET. Il laboratorio curato da Legambiente Palermo trasforma la pulizia della spiaggia in un’occasione di apprendimento profondo, dove l’educazione ambientale si spoglia della sua veste puramente teorica per diventare azione civile e ricerca scientifica.

La proposta educativa nasce dalla volontà di avvicinare i ragazzi e le ragazze ai temi ecologici, stimolando una consapevolezza che parta proprio dall’osservazione dei luoghi che vivono quotidianamente. Non si tratta solo di rimuovere i rifiuti, ma di comprendere l’impatto che le azioni collettive e individuali hanno sull’ecosistema marino e sulla qualità della vita urbana. Il fulcro del laboratorio è il concetto di Citizen Science, ovvero la scienza partecipata. In questo contesto, i giovani non sono semplici esecutori di una pulizia, ma diventano veri e propri co-ricercatori. Attraverso l’approccio Conosci e proteggi il tuo territorio, i partecipanti possono acquisire competenze scientifiche applicate, contribuendo attivamente alla conservazione delle risorse naturali. Le attività si sviluppano attraverso fasi precise che richiedono attenzione e rigore metodologico, dalla raccolta sistematica dei rifiuti marini lungo il litorale all’analisi qualitativa dei materiali rinvenuti, fino alla catalogazione e all’inserimento dei dati in un database nazionale e internazionale per lo studio delle quantità e delle tipologie prevalenti di inquinanti. Questo intervento non rimane un evento isolato, ma si inserisce nel più ampio quadro dell’Animazione Territoriale Integrata prevista dal progetto I NEET nei Cantieri del (come) Fare.

L’obiettivo è offrire ai giovani dei nuclei territoriali diverse porte d’accesso alla cittadinanza attiva, seguendo le loro inclinazioni e interessi. Il percorso ambientale si affianca infatti ad altri ambiti laboratoriali strategici come l’educazione alla cittadinanza europea, l’educazione sportiva come strumento di aggregazione e la media education per un approccio consapevole al mondo digitale. Attraverso il monitoraggio scientifico dei rifiuti a Romagnolo, i ragazzi scoprono che la cura del territorio è anche una forma di cura di se stessi e del proprio futuro professionale, imparando che ogni dato raccolto è un piccolo passo verso il superamento della marginalità.


