Il viaggio di InformaGiovani tra mobilità e cittadinanza attiva

 In News, Progetto INEET - Cantieri, Storie

l progetto I NEET nei Cantieri del (come) Fare ha aperto nuove prospettive internazionali per i giovani di Palermo, portando l’Europa direttamente nei quartieri attraverso l’azione di InformaGiovani ETS. L’obiettivo centrale è stato quello di trasformare la percezione delle istituzioni europee, spesso vissute come distanti, in opportunità concrete di crescita personale e professionale.

Il pilastro fondamentale di questo percorso è stata l’educazione alla mobilità transnazionale, affrontata ribaltando la didattica tradizionale con la metodologia della classe capovolta. In questo scenario, i partecipanti hanno smesso i panni di semplici spettatori per diventare tutor dei propri coetanei: dopo aver studiato autonomamente i programmi Erasmus+ e il Corpo Europeo di Solidarietà, hanno rielaborato i contenuti creando cartelloni e presentazioni per il gruppo. Questo approccio ha permesso di approfondire azioni specifiche come DiscoverEU e gli scambi giovanili, rendendo i ragazzi protagonisti attivi della diffusione delle informazioni. Per rendere queste prospettive ancora più tangibili, alle fasi teoriche sono seguite simulazioni pratiche, come i colloqui di selezione tra staff e aspiranti volontari, che hanno permesso ai giovani di immaginare e testare una reale candidatura all’estero.

L’immersione nelle dinamiche europee è proseguita con le simulazioni di sedute del Parlamento Europeo, dove i ragazzi hanno dibattuto su temi sociali d’attualità divisi in fazioni politiche, e con l’uso di strumenti ludici come il gioco Time to Move della rete Eurodesk. Accanto a questi momenti dedicati alla cittadinanza e al dialogo interculturale, il percorso ha fornito competenze digitali avanzate, come il workshop sull’Intelligenza Artificiale generativa condotto da una ricercatrice finlandese, dove i giovani hanno utilizzato software come Adobe Firefly per visualizzare il proprio futuro ideale. La sicurezza online è stata invece affrontata attraverso sfide basate sul quadro europeo DigComp 2.2, trattando temi come privacy e gestione dei cookie in modo interattivo e competitivo.

Verso la conclusione, l’attenzione si è spostata sull’occupabilità, con sessioni dedicate allo Youthpass e alla costruzione di un curriculum vitae efficace. I giovani hanno imparato a mappare le proprie competenze trasversali associando abilità e hobby alle otto competenze chiave europee. Uno dei momenti più intensi è stato la creazione di uno Stato immaginario, un esercizio di immaginazione civica dove i gruppi hanno definito simboli, regole e valori fondanti per una comunità ideale. I feedback raccolti confermano il successo di questo modello: i giovani hanno premiato l’approccio non formale e la gamification, riscoprendosi come soggetti capaci di sognare e progettare il proprio futuro in una dimensione europea.

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